Un uomo fa spuntini distrattamente mentre guarda la televisione a casa

Davvero?

Osserva il momento,
non solo lo spuntino.

Fare uno spuntino non dipende sempre dalla fame. Può diventare parte del guardare la TV, del lavoro, di una pausa o semplicemente del vedere cibo a portata di mano. Inizia osservando com’è davvero una giornata normale.

Conosci il tuo vero punto di partenza.

Conta i momenti dedicati agli spuntini in una giornata normale, compresi quelli che ormai noti appena.

Nota cosa lo fa scattare.

Fame, noia, una pausa o semplicemente avere cibo vicino possono tutti far parte dello schema.

Nota il pilota automatico.

Guardare la TV, scorrere lo schermo o semplicemente avere voglia di sgranocchiare può rendere gli spuntini un’attività di sottofondo. Nota i momenti in cui l’abitudine arriva prima della fame.

7 spuntini oggi.
3 entro giugno.

Reduce.Care calcola il percorso tra i due punti e ti indica quando la prossima occasione rientra nel piano. Se la giornata cambia, registra ciò che è successo e vai avanti.

  1. Parti da 7.

    Usa la quantità che rispecchia una giornata normale.

  2. Punta a 3.

    Scegli obiettivo e data. Reduce.Care suddivide il percorso in piccoli passi.

  3. Segui il PROSSIMO PASSO.

    Guarda la prossima occasione prevista, poi registra ciò che è successo davvero. Nessuna serie da azzerare.

Fai spazio ai pasti veri.
Gli spuntini trovano posto tra l’uno e l’altro.

Uno spuntino non deve per forza sostituire un pasto completo. Lascia spazio a qualcosa di saziante e nutriente ai pasti, poi adatta il ritmo degli spuntini al resto della giornata.

Meno spuntini possono anche
lasciarti qualcosa in più.

Imposta quantità attuale, obiettivo e data. Aggiungi un prezzo solo se vuoi vedere anche l’effetto secondario: meno spuntini acquistati e più soldi non spesi.

Spuntini evitati
Risparmio potenziale

Meno non è sempre l’obiettivo.
Il punto è il tuo schema.

Gli spuntini possono essere una normale parte dell’alimentazione. Reduce.Care è pensato per aiutarti a ridurre uno schema che hai scelto di cambiare, non per dirti quanto o quanto spesso dovresti mangiare.

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